L’edificio si suddivide in 15 piccole case scandite dalle larghe tettoie e dagli abbaini aguzzi e molto verticalizzati. «A ciascun reparto spetterà la propria casa. I piani sono strutturati come quelli dei condomini con un pianerottolo comune e uffici per appartarsi», questa l’idea di fondo illustrata da Lechevalier. In un primo momento si era pensato a un tetto in acciaio, ma ci voleva qualcosa di più elegante e leggero. «Eravamo alla ricerca di un materiale che potesse riproporre alla perfezione i dettagli, visto che le tettoie ricordano un origami», riassume l’architetto ripercorrendo la genesi dell’edificio. L’alluminio a marchio PREFA si è dimostrato in grado di soddisfare tutti i criteri, per cui la scelta è ricaduta su PREFALZ con superficie P.10 in bianco PREFA. Per l’attuazione si è lavorato a stretto contatto con il lattoniere. Insieme si è cercata la soluzione migliore per realizzare l’inusuale progetto.